Sostieni ARIEE: Diventa socio sostenitore o versa il 5‰
Iscriviti alla Newsletter




Home Disturbi dell'apprendimento Disgrafia

Disgrafia: Scrittura scarsamente leggibile?

Cos'è la Disgrafia

La Disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento che si manifesta come difficoltà a riprodurre sia i segni alfabetici che quelli numerici; essa riguarda quindi esclusivamente il grafismo e non le regole ortografiche e sintattiche, sebbene influisca negativamente anche su tali acquisizioni a causa della frequente impossibilità di rilettura e di autocorrezione.

Come si manifesta

Alcune caratteristiche della difficoltà relativa alla riproduzione dei grafemi sono:

  • Posizione del corpo inadeguata;
  • Prensione scorretta dello strumento grafico;
  • Disimpegno della mano vicariante;
  • Scarsa capacità di utilizzo dello spazio a disposizione (non rispetto dei margini del foglio, spazi irregolari tra i grafemi e le parole, difficoltà nel seguire il rigo);
  • Non adeguata regolazione della pressione della mano sul foglio;
  • Frequenti inversioni della direzionalità del gesto grafico;
  • Difficoltà nella riproduzione grafica di figure geometriche e livello di sviluppo del disegno inadeguato all’età;
  • Difficoltà nella copia di parole e frasi dalla lavagna;
  • Scarso rispetto delle dimensioni delle lettere;
  • Legatura inadeguata tra le lettere;
  • Alterazione del ritmo di scrittura (scarsa armonia del gesto e frequenti interruzioni).

 

Come intervenire

Il bambino disgrafico ha bisogno di un intervento specialistico, in quanto è difficile che il recupero effettuato in ambito scolastico possa, da solo, rimuovere le difficoltà. Durante l’intervento riabilitativo è di fondamentale importanza il tipo di relazione che l’adulto stabilisce con il bambino; essa deve avere connotazioni affettivamente significative, allo scopo di infondere nel bambino fiducia nelle proprie capacità. Il susseguirsi di insuccessi scolastici è infatti causa frequente di una scarsa autostima; l’alunno si percepisce come inadeguato rispetto alle richieste degli insegnanti e le frequenti frustrazioni generano, non di rado, comportamenti negativi nei confronti sia delle varie discipline sia del gruppo dei compagni.